La conoscenza è fondamentale nella nostra vita, tanto quanto il sapere. Con questo blog e più precisamente, con i miei articoli vorrei darvi la possibilità di aumentare le vostre conoscenze per poterle condividere con chiunque voi vogliate.
Ho atteso qualche giorno prima di trattare questo argomento spinoso e vergognoso per l’intero paese perché volevo saperne di più per evitare di darvi informazioni errate sulla questione.
Io da italiana mi sento profondamente offesa per la presa per il naso e non posseggo un immobile di proprietà, immagino l’ira di coloro che con tanta fatica sono riusciti a pagare l’IMU.
In buona sostanza parliamo di MPS la prima banca, quella che rassicurava soltanto per la sua storia e per il nome che portava e che per questo ha ricevuto molto denaro dai cittadini italiani, soprattutto toscani che in questa istituzione riponeva estrema fiducia.
Tre giorni fa è emerso dai mass media che MPS era sull’orlo del crack per investimenti sbagliati, andati male. Questo può accadere ai privati, come alle banche, il problema sta negli investimenti che questa banca ha fatto: i derivati.
Ma cosa sono questi derivati?
La definizione di derivati è la seguente: si tratta di titoli ad altissimo rischio che consistono in contratti o titoli con un prezzo che si basa sul valore di mercato di beni.
In termini semplicistici è come se oggi acquistassimo un bene al valore attuale di mercato e tra 6 mesi dovremmo pagarlo. E’ ovvio che se il prezzo di questo bene nell’arco del tempo ha raggiunto un prezzo superiore a quello a cui l’avevamo acquistato guadagneremo del denaro, viceversa, lo perderemo. Questo tipo di investimento è come un terno al lotto in quanto gli indici su cui si basa non sono prevedibili ed in questo consiste l’altissimo rischio.
MPS si è permessa di fare questo tipo di investimenti che per una banca sono proibitivi, in quanto la perdita comporta uno scompenso irrecuperabile.
Oggi è in corso l’assemblea degli azionisti. La cosa sospetta è che i documenti di questi investimenti sono saltati fuori pochi giorni fa’ e la perdita subita da MPS è di 2,9 miliardi di euro più 756 milioni euro.
Forse vi chiederete perché ho distinto gli importi e non ho semplicemente fatto la somma. Il motivo è che il gettito che lo stato ha ricevuto dall’IMU è esattamente di 2,9 miliardi di euro. Non posso credere che questo sia un caso. Questi soldi sono serviti per aiutare il MPS a non fallire. In questo modo il suo debito ammonta a ‘soli’ 756 milioni euro.
Ora la domanda sorge spontanea: è un caso che il gettito dell’IMU sia di pari importo a quello destinato alla copertura dei debiti di MPS? L’IMU non era stata istituita per coprire parte del debito dello Stato italiano per rispettare le direttive europee?
La risposta la lascio dare a voi, perché io ce l’ho già.
Vi pongo un’ultima domanda prima di lasciarvi alle vostre riflessioni: perché gli istituti bancari vengono ‘aiutati’, mentre se una persona osa andare in un istituto di credito a chiedere un finanziamento o un mutuo, la maggior parte delle volte gli viene rifiutato?
Questa è l’Italia in cui viviamo e in questa Italia io non mi riconosco, non mi rispecchio.
Baci.
Naly.