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La conoscenza è fondamentale nella nostra vita, tanto quanto il sapere. Con questo blog e più precisamente, con i miei articoli vorrei darvi la possibilità di aumentare le vostre conoscenze per poterle condividere con chiunque voi vogliate.

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Articolo 18: definita la riforma a scapito dei lavoratori

Qualche giorno fa mi ero preoccupata di redigere un post abbastanza approfondito sulla riforma dell’articolo 18 iniziata dal Ministro Elsa Fornero e vi avevo promesso che avrei seguito l’argomento e vi avrei aggiornato e quindi eccomi qui.

 

Pare che ormai la Riforma sia in dirittura d’arrivo nonostante il mancato consenso delle parti sociali, in particolare della CGIL, ma il professor Mario Monti, aveva già anticipato che la Riforma sarebbe stata effettuata con o senza il consenso delle parti sociali per seguire i principi DEMOCRATICI della costituzione.

 

“Bene” ora la Riforma è chiara e si divide in 3 punti precisi:

 

  1. L’unico licenziamento su cui i lavoratori potranno appellarsi è quello per DISCRIMINAZIONE.
  2. Diventa lecito il licenziamento per motivi economici, in questo caso i lavoratori non avranno diritto al reintegro, ma potranno contare solo su un rimborso deciso dal datore di lavoro che sarà compreso tra le 15 e le 27 mensilità lordi.
  3. Per il licenziamento per motivi disciplinari ci si potrà rivolgere al giudice.

 

 

Il contentino arriva con i nuovi ammortizzatori sociali che prevedono alle persone licenziate di ricevere un sussidio di disoccupazione uguale per tutti e non più basato sull’ultimo stipendio come accade ora. L’importo si aggira intorno ai 1100 euro lordi, però dopo 6 mesi viene decurtato del 15% per scadere definitivamente dopo 12 mesi dal licenziamento.

 

Con questo nuovo sistema e la riforma il Governo dice di voler assomigliare alla Germania, ma ci sono dei ‘piccoli’ nei, in quanto non è previsto in Italia, al contrario che in Germania, il reinserimento nel mondo del lavoro. Con l’allungamento dell’età pensionabile questa Riforma è davvero solo fumo negli occhi e non farà altro che peggiorare la già terribile situazione occupazionale italiana.

 

Un’altra chicca proposta dal Governo è quella di far diventare il lavoro a tempo indeterminato, infatti dopo 36 mesi di lavoro a tempo determinato, sarà obbligatorio assumere il dipendente a tempo indeterminato, ma a me sembra proprio una presa per il naso visto che anche con un contratto a tempo indeterminato il licenziamento sarà molto, ma molto più semplice rispetto a oggi, in quanto non servirà più avere la ‘giusta causa’.

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M
monti sta esagerando...all'inizio lo apprezzavo, ora un pò meno
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N
<br /> <br /> mooolto meno purtroppo!!!<br /> <br /> <br /> <br />
M
Attualmente è l'80 % dello stipendio che va bene per chi prendeva cifre superiori ai 1500 euro per chi guadagna di meno forse i 1100 vanno anche meglio...comunque la tutela del lavoratore non<br /> esiste più...tante lotte per avere ciò che in pochi anni hanno eliminato...a iniziare dalla vecchia scala mobile.
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N
<br /> <br /> in 15 giorni hanno rivoluzionato un articolo....forse non ce ne rendiamo ancora conto...dovremo arrivare a non aver più da mangiare prima di ribellarci???<br /> <br /> <br /> <br />