La conoscenza è fondamentale nella nostra vita, tanto quanto il sapere. Con questo blog e più precisamente, con i miei articoli vorrei darvi la possibilità di aumentare le vostre conoscenze per poterle condividere con chiunque voi vogliate.
Il mandato di Emma Marcegaglia è in scadenza e Confindustria ha dovuto scegliere il suo successore alla Presidenza di Confindustria e oggi dopo un testa a testa con Alberto Bombassei è stato designato il vinvitore: Giorgio Squinzi che ha vinto con soli 11 voti di scarto rispetto al suo avversario.
Ma chi è Giorgio Squinzi? Che ne pensa della riforma dell'articolo 18?
Iniziamo dicendo che oggi è avvenuta la designazione di Squinzi, ma solo il 23 maggio avverrà l'elezione vera e propria e il giorno successivo verrà accolto da alcuni ministri per ufficializzare la sua funzione pubblicamente.
Sicuramente Giorgio Squinzi dovrà affrontare un periodo difficile come Presidente di Confindustria vista la crisi e la Riforma dell'articolo 18.
Giorgio Squinzi è nato a Cisano Bergamasco il 18 maggio 1943, si è laureato in Chimica e fin da giovanissimo inizia a lavorare nell'azienda del padre, Rodolfo. Nel 1970 fonda la società Mapei non quotata in Borsa con suo padre, che a oggi è leader della produzione mondiale di adesivi e prodotti chimici per l'edilizia. La Mapei ha 59 stabilimenti dislocati sia sul territorio nazionale che nel resto del mondo e impiega circa 7500 persone con un fatturato annuo che supera i 2 miliardi di euro.
Nel 1984 Giorgio Squinzi diventa amministratore unico della società a causa dellla morte di suo padre.
Squinzi non è al suo primo incarico importante, infatti è stato presidente di Federchimica dal 1997 al 2003.
E' un uomo che impegna la maggior parte del suo tempo nella sua azienda che continua ad essere un'azienda di famiglia. Con lui lavorano la moglie Adriana e i suoi due figli. Squinzi adora lo sport ed è patron della squadra ciclistica del Sassuolo oltre al ciclismo è anche un grande appassionato di calcio, è presidente del Sassuolo calcio, giunto in serie B e che quest'anno ambisce a entrare in serie A ed è un accanito tifoso del Milan, ma oltre allo sport è anche un grande estimatore della musica classica, e per questo fa parte dei Fondatori permanenti del teatro La Scala di Milano.
Una vita vissuta a 360 gradi insomma, quella del nuovo Presidente di Confindustria, che alla domanda sulla riforma dell'Articolo 18 risponde che bisogna aspettare che sia conclusa prima di poter esprimersi a riguardo.
Augurandoci che Squinzi riesca a mettere d'accordo Confindustria e a far riprendere l'Italia, gli facciamo i nostri complimenti per il coraggio rispetto alla sfida che ha deciso di affrontare.
Vi lascio un video in cui La Repubblica vi fornisce ulteriori informazioni.