Molti di noi non conoscono l'esistenza della Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia. Questa federazione è molto importante in quanto controlla tutti gli operatori dell'energia in Italia, ponendo regole per un uso efficiente della stessa.
La FIRE è stata fondata nel 1987 per promuovere un uso efficiente dell'energia. La FIRE è un'associazione fondata da tecnici scientifici nata senza scopo di lucro e svolge attività istituzionali supportando gli operatori del settore dell'energia per migliorare l'efficienza. La Federazione italiana per l'uso razionale dell'energia prevede le seguenti attività:
- Diffusione e informazione
- Indagini e studi di settore e di mercato
La FIRE non si limita solo all'Italia, ma sviluppa anche progetti comunitari per migliorare le normative esistenti e diffondere strumenti e programmi per aumentare l'uso razionale dell'energia. Dal 1992 inoltre, la FIRE ha avuto l'incarico dal Ministero dello Sviluppo Economico di gestire la rete degli energy manager e dal 2008 la FIRE ha avviato il SECEM, dedicato esclusivamente alla certificazione delle competenze degli esperti in gestione dell'energia.
L'Energy Manager nacque in Inghilterra durante la crisi petrolifera del 1973, solo nel 1982 in Italia venne emanata una legge che prevedeva che le imprese con più di mille dipendenti e con un consumo superiore a 10.000 tonnellate di petrolio, comunicassero annualmente al Ministero dell'Industria il nome del funzionario responsabile per la conservazione dell'energia. Dato che non arrivavano comunicazioni governative, i privati decisero di fondare delle associazioni con lo scopo di controllare il consumo di energia. Nel 1981 l'ENEA iniziò a dare supporto alle piccole e medie imprese attraverso controlli, informazioni, corsi d'aggiornamento e formazione. Anche Confindustria si era attivata in questo senso, ma solo nel 1988 la FIRE riuscì a connettere tutte queste associazioni utilizzando il contributo dell'ENEA per iniziative nazionali e internazionali. Nel 1991 venne emanata la legge che prevedeva la figura di un Responsabile per la Conservazione e l'Uso Razionale dell'Energia con gli obblighi di comunicazione alle imprese, alla Pubblica Amministrazione e agli Enti Locali. Oltre alle responsabilità sopra descritte, l'Energy Manager deve svolgere le seguenti funzioni:
- Sviluppo di diagnosi settoriali.
- Campagne di sensibilizzazione e aggiornamento.
- Redazione di bilancio sull'uso dell'energia.
- Realizzazione di iniziative per migliorare l'efficienza energetica.